sabato 26 novembre 2011

Facebook, minacce al gruppo "Andriaspia": le lettere minatorie sono 2 [FOTO]


Le lettere anonime di minaccia recapitate a Paolo Nugnes, amministratore del gruppo Facebook "Andriaspia", sono 2. La seconda è indirizzata a Lucia Brattoli, compagna di Paolo, ed è stata visionata solo questa mattina. Entrambe le minatorie sono state spedite via posta prioritaria, una indirizzata a Trani, all'azienda di Paolo Nugnes e l'altra ad Andria, presso la sua abitazione. Pare che le 2 lettere siano state spedite nello stesso giorno.

La seconda lettera contiene insulti e minacce verso Lucia Brattoli oltre all'intimidazione per fare in modo che il gruppo "Andriaspia" venga chiuso. Come per la prima lettera, sono allegate delle foto ma queste non ritraggono automobili o edifici ma il viso della figlia di 9 mesi di Paolo e Lucia.

I due non hanno ancora dichiarato se denunceranno l'accaduto alle autorità mentre  in rete cresce la solidarietà degli amici, virtuali e non, e aumenta l'interesse verso tutti i contenuti pubblicati online. Cosa mai può esser stato pubblicato di così dannoso da provocare l'ira mafiosa (trovate voi un termine più adatto) dei mandanti delle 2 lettere anonime, tanto da arrivare a minacciare non solo l'amministratore del gruppo ma anche la sua compagna e la loro figlia? Impossibile al momento scoprire con certezza l'identità di chi è dietro queste minacce.

Come ho già spiegato in un altro post, non si tratta del primo caso di minacce legate alla manifestazione pubblica del pensiero su temi che riguardano la città di Andria. Forse è giunto il momento di parlare seriamente di legalità in questa città perché se si può essere minacciati per un banale post in rete il problema è molto grave. Considerando anche la possibilità che dietro un account virtuale ci possa essere anche un minorenne che corre il rischio di essere minacciato o addirittura picchiato, come è successo per Gabriele, per il solo fatto di aver reso pubblico un suo pensiero. Massima attenzione.

Per la cronaca, il numero di iscritti al gruppo Facebook "Andriaspia" dai 317 di ieri sera è salito oggi a 354 e non accenna a diminuire. Ciò dimostra che in questi casi se l'obiettivo delle lettere minatorie è di far rimuovere dei contenuti, l'effetto prodotto è totalmente opposto poiché aumentano i curiosi e le presunte opinioni pericolose raggiungono più persone. Pessima mossa. 

Anche la redazione di questo piccolo blog è iscritta ad "Andriaspia" ma l'invito è a non abbassare la guardia. Non ci si deve sentire degli eroi per il solo fatto di aver scritto qualcosa di "pericoloso". In una comunità di cittadini consapevoli dei propri diritti e doveri tale comportamento dovrebbe essere all'ordine del giorno.

Percui, e lo ribadiamo, se vogliono minacciare chi pubblica un proprio pensiero o critica i potenti di turno, si tratti anche di una sola persona, allora devono minacciarci tutti. Nessuno escluso.